Il Milan sta vivendo un momento di grande caos: dopo l’affare saltato con Paratici, dirigenza a caccia del nuovo ds. Come cambia anche la strategia per l’allenatore
Il Milan sta attraversando una fase di grande incertezza, con cambiamenti che potrebbero influenzare non solo la gestione tecnica della squadra, ma anche la sua struttura dirigenziale. Dopo una trattativa lunga e complessa, l’affare con Fabio Paratici, che sarebbe dovuto diventare il nuovo direttore sportivo, è saltato all’improvviso. Ma cosa è successo davvero e quali sono le possibili motivazioni dietro questa decisione?
Il caso Paratici: cosa è successo e perché è saltato
La trattativa con Fabio Paratici sembrava ormai in dirittura d’arrivo: il dirigente era a un passo dal diventare il nuovo direttore sportivo del Milan. I legali del club erano già stati coinvolti nella stesura del contratto e le clausole d’uscita, legate al Processo Prisma, erano quasi pronte.
Tuttavia, qualcosa è andato storto. Il club rossonero ha deciso di prendersi una pausa di riflessione, e a quel punto l’accordo con Paratici è saltato. Le motivazioni alla base di questo ripensamento sembrano essere legate sia alla limitata operatività di Paratici, sia a questioni di reputazione, che preoccupano alcuni membri della proprietà rossonera.
Questi dubbi, che erano stati sollevati già in passato, hanno alla fine portato a una decisione sorprendente, ma che non può essere considerata del tutto inaspettata, dato il contesto. Con Paratici fuori dai giochi, il Milan deve ora scegliere un nuovo direttore sportivo in tempi rapidi.
Tare in corsa, ma non solo: chi potrebbe essere il prossimo ds del Milan?
Con l’uscita di scena di Paratici, il Milan è ora alla ricerca di un nuovo direttore sportivo. Uno dei candidati più forti è Igli Tare, ex ds della Lazio, che ha dimostrato nel corso degli anni una grande capacità nel valorizzare giovani talenti e costruire squadre competitive.
Tare è anche l’uomo proposto da Zlatan Ibrahimovic, che lo ha indicato come figura ideale per rinforzare la struttura societaria rossonera. Secondo alcune indiscrezioni, l’intesa tra i due sarebbe già stata trovata in modo informale, e l’arrivo di Tare potrebbe consolidare ulteriormente la posizione di Ibrahimovic all’interno del Milan.
Ma non è solo Tare ad essere in corsa. Ci sono anche altri nomi di spicco che potrebbero arrivare al Milan. Tony D’Amico, attualmente ds dell’Atalanta, è uno dei nomi che più piacciono alla dirigenza rossonera. Un altro nome che circola è quello di Giovanni Sartori, direttore sportivo che ha fatto miracoli con il Chievo, l’Atalanta e ora con il Bologna.
Sartori potrebbe portare con sé anche un tecnico di grande valore come Vincenzo Italiano, che potrebbe essere una soluzione interessante per la panchina rossonera. Infine, c’è anche la possibilità che Giuseppe Manna, attuale ds del Napoli, entri nel mirino del club rossonero, anche se la pista che lo porterebbe a Milano potrebbe risultare la più complicata da percorrere.
Il caos allenatore: le possibili opzioni per il futuro tecnico del Milan
Se il futuro del direttore sportivo è ancora incerto, quello dell’allenatore non è da meno. Il presidente Paolo Scaroni ha recentemente confermato Sérgio Conceição come possibile futuro allenatore del Milan, ma questa sembra essere più una dichiarazione di facciata che una vera e propria scelta definitiva. Nonostante le parole del presidente, la verità è che il Milan ha deciso di cambiare allenatore.
Fino a poco tempo fa, il favorito per la panchina rossonera era Roberto De Zerbi, che aveva ricevuto il pieno supporto di Fabio Paratici. Tuttavia, con il cambio di rotta nella dirigenza, questa pista potrebbe raffreddarsi. Al momento, il Milan sembra puntare su un allenatore con maggiore esperienza internazionale.
Antonio Conte è sicuramente uno dei nomi più caldi, ma la sua situazione contrattuale con il Napoli, dove è legato fino al 2027, complica il suo possibile arrivo. Un altro nome che sta circolando è Massimiliano Allegri, che potrebbe tornare a Milano, dove ha peraltro vinto uno scudetto.
Un altro allenatore che potrebbe entrare nelle mire rossonere è Gian Piero Gasperini, soprattutto se il nuovo ds dovesse essere Tony D’Amico, che ha lavorato con lui all’Atalanta. Non è da escludere nemmeno una mossa a sorpresa per Maurizio Sarri, che, seppur molto apprezzato in Italia, non ha ancora trovato una sistemazione definitiva.
Infine, se il Milan volesse fare una scelta più audace, potrebbe anche puntare su un tecnico straniero, ma questo scenario sembra essere ancora lontano dalla realtà. Il Milan sta vivendo un periodo di grande incertezza, con una dirigenza che cerca di trovare la giusta formula per il futuro. Il club rossonero dovrà prendere decisioni rapide per garantire una transizione efficace e tornare a competere ai massimi livelli.