Fenomeno Farioli, c’è l’italiana che lo prende: un aspetto sarà decisivo

Francesco Farioli stupisce con l’Ajax ed è pronto a spiccare il volo per tornare in Italia: attenzione alla squadra che potrebbe prenderlo

Francesco Farioli allenatore dell'Ajax
Fenomeno Farioli, c’è l’italiana che lo prende: un aspetto sarà decisivo (Foto: Ansa) – serieanews.com

C’è qualcosa di affascinante in chi riesce a bruciare le tappe senza sembrare di farlo con arroganza. Francesco Farioli ha 36 anni e allena come se ne avesse 55. Idee chiarissime, linguaggio da leader, capacità di lavorare con i giovani senza perdere lucidità nei momenti chiave. Il suo Ajax, alla prima stagione, è lì: a un passo dallo scudetto. E non era affatto scontato.

In un campionato dove il Feyenoord e il PSV non fanno mai sconti, dove ogni stagione spunta una mina vagante pronta a sovvertire i pronostici, Farioli ha costruito una squadra moderna, compatta, concreta. Giovani in vetrina, ma anche senatori come Henderson e Klaassen utilizzati con intelligenza per tenere in equilibrio uno spogliatoio che a inizio stagione era tutto da ricostruire. Una rivoluzione silenziosa, eppure efficace.

La domanda ora è legittima: quanto durerà ancora ad Amsterdam? Il futuro di Farioli è meno scritto di quanto sembri. L’Ajax, storicamente restìo a fare follie sul mercato, ha un problema economico tutt’altro che secondario: si parla di cessioni per 100 milioni e acquisti per 25-30, il che significa indebolirsi senz’altro. Non esattamente i presupposti ideali per rilanciare.

Farioli spicca il volo: Atalanta e Bologna lo seguono con attenzione

E poi c’è l’Italia. Il suo nome circola sempre di più. Non solo perché è giovane e preparato, ma perché oggi nel calcio italiano c’è fame di idee nuove. Non a caso c’è chi lo ha già messo nella lista dei potenziali eredi di Gian Piero Gasperini, che con ogni probabilità chiuderà il suo ciclo all’Atalanta a fine stagione.

Francesco Farioli guarda in alto
Farioli spicca il volo: Atalanta e Bologna lo seguono con attenzione (AnsaFoto) – serieanews.com

Certo, raccogliere l’eredità del Gasp non è affare semplice, e Farioli paga un deficit di esperienza che potrebbe pesare. Ma la proprietà bergamasca non è mai stata allergica ai rischi. Anzi, ci ha costruito sopra un modello.

Discorso simile per il Bologna. Vincenzo Italiano è l’uomo giusto al posto giusto e il club rossoblu sta già impostando i discorsi per il rinnovo di contratto, ma se dovesse arrivare la chiamata di una big, i rossoblù potrebbero trovarsi a dover ricominciare. E in quel caso, un profilo come Farioli tornerebbe d’attualità. Visionario, sostenibile, internazionale.

Farioli e la pista Lazio, la più calda di tutte

Tra tutte le ipotesi, però, ce n’è una che al momento sembra più concreta delle altre: la Lazio. La situazione di Marco Baroni è tutt’altro che solida. I risultati altalenanti, la tensione con la dirigenza di cui vi abbiamo già raccontato nelle scorse settimane, il sorpasso in classifica da parte della Roma: sono tutti elementi che hanno incrinato il rapporto. E a Formello si guarda già oltre.

Francesco Farioli dell'Ajax a braccia incrociate
Farioli e la pista Lazio, la più calda di tutte (AnsaFoto) – serieanews.com

Il nome di Farioli circola da settimane, in silenzio, ma con insistenza. Il suo profilo piace per più motivi: ha un’idea di calcio propositiva, valorizza i giovani e – aspetto non secondario – ha una clausola rescissoria abbordabile. Cinque milioni di euro. Una cifra tutto sommato contenuta per chi vuole costruire una nuova identità senza dover ricominciare da zero, ma che potrebbe rappresentare un ostacolo a fronte di allenatori che invece potrebbero arrivare gratis.

In un momento storico in cui le panchine delle big italiane potrebbero presto rimescolarsi, scegliere Farioli potrebbe essere la mossa giusta al momento giusto. Non solo per la Lazio, ma per chiunque voglia scommettere davvero su un calcio nuovo, giovane, europeo.

Il rischio c’è, com’è naturale. Ma c’è anche la sensazione che chi lo prenderà, oggi, potrebbe ritrovarsi tra le mani non solo un allenatore promettente. Ma il prossimo crack della panchina italiana.

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