La Juventus, senza raggiungere l’obiettivo Champions League, sarà costretta a cedere due calciatori della propria rosa: le cessioni pesantissime
Il finale di stagione per la Juventus è un bivio da brividi: tutto passa dalla Champions League. Il destino dei bianconeri è appeso a un filo, quello della qualificazione alla prossima edizione della competizione europea più prestigiosa.
Se la Signora dovesse fallire l’obiettivo, l’ultimo rimasto, ma anche il più pesante, con una sessantina di milioni di euro in ballo, si troverebbe costretta a fare i conti con un futuro pieno di incognite. Dal mercato alla panchina, tutto andrebbe rivisto, e il mancato quarto posto porterebbe a cessioni illustri.
Juventus e Champions League: un quarto posto che vale oro
La Juventus si gioca il tutto per tutto nelle ultime giornate. Senza la Champions League, il club non solo perderebbe un tesoretto fondamentale per il bilancio, ma anche quell’appeal che tiene i campioni a Torino.
Cristiano Giuntoli, aveva puntato su Conceição e Kolo Muani per rinforzare la rosa, prendendoli in prestito senza obblighi di riscatto. L’idea era chiara: se le cose fossero andate bene, sarebbero rimasti. Ma il campo, si sa, non fa sconti. Con una stagione di questo tipo e un cambio in panchina, da Thiago Motta a Igor Tudor, i piani sono saltati.
Entrambi i giocatori hanno fatto vedere lampi di classe, ma non abbastanza da blindare il loro futuro in bianconero. La Champions non è solo una questione di soldi, è il biglietto da visita che convince i talenti a restare. Senza, la Juventus potrebbe ritrovarsi a salutare due pezzi da novanta, magari con il rimpianto di non averli visti al massimo.
Calciomercato Juventus: Conceiçao e Kolo Muani sul filo del rasoio
Francisco Conceiçao e Randal Kolo Muani sono arrivati a Torino con valigie diverse, ma potrebbero uscirne insieme. Il portoghese, preso in estate dal Porto con un prestito secco da 7 milioni (più 3 di bonus), ha fatto subito scintille: 5 gol, assist e giocate da applausi. Sembrava il classico affare da chiudere a occhi chiusi, con un riscatto fissato a 30 milioni e un’intesa quasi certa tra i club, complici anche gli intrecci per Tiago Djaló, prestato al Porto.
Poi, però, tra infortuni e un rendimento a singhiozzo, il vento è cambiato. Con Tudor in panchina, “Chico” è finito in disparte, entrando solo a partita in corso. Il nuovo modulo non lo aiuta, ma il tecnico sta pensando di provarlo sulla trequarti, come già visto col Genoa. Basterà per convincerlo a restare?
Kolo Muani, invece, è un caso a parte. Arrivato dal PSG a gennaio per 6 mesi (1 milione di prestito più 3,5 di stipendio), il francese ha vissuto una parabola da montagne russe: 5 gol nelle prime 3 partite di Serie A, poi un blackout totale nelle successive 6. Con Motta era un intoccabile, ma Tudor ha ribaltato le gerarchie, rilanciando Vlahovic e lasciando Kolo in panchina contro il Cagliari. Eppure, il nuovo allenatore non chiude la porta: i due potrebbero giocare insieme, magari con Yildiz trequartista in un 3-4-1-2 contro la Roma.
Per riscattarlo servono 60-70 milioni, ma la Juventus potrebbe proporre al PSG un rinnovo del prestito con riscatto fissato a 40-45 milioni nel 2026. Un’ipotesi che dipende da un ritorno al top del francese, altrimenti sarà addio.