Il Milan ha un nuovo ds: manca soltanto l’annuncio ufficiale ma già lavora per il club ed ha scelto l’allenatore per la prossima stagione
Fabio Paratici doveva essere e Fabio Paratici sarà. Il Milan dopo il mezzo disastro – ma può diventare anche completo – di questa stagione ha deciso di fare le cose per bene stavolta. E quindi spazio agli uomini di campo e ad un ds che ne ha viste tante in carriera. E non c’è stato bisogno di casting in questo senso, anche perché come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, la volontà di Giorgio Furlani, CEO del club, è stata chiara fin dall’inizio.
Un solo nome scelto ed all in sull’ex ds Paratici, emigrato a Londra al Tottenham dopo aver lasciato la Juventus. E proprio nella city sono andati in scena tre incontri propedeutici a quello finale che nelle prossime ore darà il via libera alla firma sul contratto. In via Aldo Rossi, quindi, arriva un dirigente che mastica calcio da anni e che mancava decisamente dai tempi di Maldini e Massara.
Battuta, quindi, la linea di Ibrahimovic che avrebbe voluto l’ex Lazio Igli Tare come ds. Lo svedese aveva già preso contatti con il dirigente al momento libero da impegni ma Furlani ha sfruttato il viaggio a New York ed il colloquio con Cardinale – patron di RedBird – per rafforzare la sua posizione nel Milan e quindi prendere la decisione definitiva scavalcando Ibra, senior advisor di RedBird.
Manca soltanto l’ufficialità per Paratici al Milan e sull’accordo non inciderà nemmeno David Levy, patron del Tottenham con cui il ds rossonero in pectore ha un ottimo rapporto. A Londra sta quindi prendendo forma il nuovo Milan. Un corso completamente differente rispetto a quello visto negli scorsi mesi. Un progetto completamente rinnovato che punterà anche e soprattutto sull’italianità. E così spazio al mercato per ampliare la colonia che al momento è formata da Gabbia e Florenzi.
Anche il tecnico, manco a dirlo, sarà italiano. In questo senso, però, vi sono meno certezze. O meglio, ce n’è una ben chiara: riguarda Roberto De Zerbi. Non è un mistero che sia il pallino di Paratici per il calcio espresso sia al Sassuolo che nelle esperienze all’estero, dallo Shakhtar Donetsk al Brighton, portato per la prima volta nella storia in Europa League fino al Marsiglia.
In Francia è arrivato la scorsa estate ma non sembra più entusiasta della Ligue 1. Ed il Milan sarebbe un richiamo troppo forte per non essere ascoltato. Sebbene De Zerbi possa ambire a palcoscenici di livello anche in Premier League, a Milanello è cresciuto come calciatore ed in caso di chiamata rifletterebbe con grande attenzione.
Paratici ne è cosciente e proverà di tutto per portarlo al Milan. De Zerbi, peraltro, sarebbe un nome gradito alla piazza che ha dovuto ingoiare i bocconi amari di Fonseca e Conceiçao in questa stagione. Il tecnico dell’Olympique, quindi, priorità assoluta ma non mancano le alternative, sempre italiane.
E quindi impossibile non menzionare Max Allegri, con cui Paratici ha trascorso insieme diversi anni alla Juve. La cena recente tra i due ha sistemato vecchie situazioni ed il livornese può essere considerato a tutti gli effetti un candidato più che valido per la panchina rossonera. L’altro nome è Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli vincolato però agli azzurri fino al 2027. Si tratta, però, di piani B e C perché al momento il focus è tutto su Roberto De Zerbi.
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