Tra gli ex Juve spunta Trezeguet: sarà lui il presidente

Un volto storico del gol pronto a cambiare maglia – non per giocare, ma per guidare. E il richiamo del passato bianconero inizia a farsi sentire anche altrove

David Trezeguet ex attaccante della Juventus in giacca e cravatta
Tra gli ex Juve spunta Trezeguet: sarà lui il presidente? (Foto: Ansa) – serieanews.com

C’è qualcosa di affascinante quando un campione appende gli scarpini al chiodo ma non smette di rincorrere sogni. Non più verso la porta, stavolta, ma verso un’altra meta. Un ruolo diverso, forse più impegnativo, ma capace di restituire significato a tutto quello che è stato.

David Trezeguet, uno di quei giocatori che a Torino non si sono mai dimenticati – uno che il gol lo conosceva meglio del proprio riflesso – oggi si prepara a tornare. Ma non dove tutti si aspettano. Non nel cuore della difesa o tra i pali, e nemmeno in panchina. Stavolta l’obiettivo è la scrivania più alta.

Una presidenza, sì. Di un club storico. Un club dove ha già lasciato un segno, non con le promesse, ma coi fatti. Dove è sceso in campo nei momenti più complicati e ha messo la faccia – e i piedi – per riscrivere la storia.

No, non è la Juventus. Ma nemmeno qualcosa di distante, perché il legame tra le due realtà – una in Europa, l’altra oltre l’oceano – è fatto di radici, emozioni e riconoscenza reciproca. Il club che Trezegol potrebbe guidare è il River Plate. Le elezioni presidenziali si terranno a dicembre, ma il suo nome è già entrato prepotentemente nelle conversazioni interne, tra i soci e tra i tifosi.

Trezeguet presidente del River: la candidatura e l’avversario interno

Trezeguet non ha ancora ufficializzato la candidatura, ma dietro le quinte si muove da tempo. Sta costruendo la sua squadra di lavoro, stringendo contatti, misurando consensi. E se davvero dovesse lanciarsi, lo farebbe da protagonista.

David Trezeguet ai tempi del River Plate
Trezeguet presidente del River: la candidatura e l’avversario interno (AnsaFoto) – serieanews.com

Il suo legame con il River non è solo affettivo: è anche concreto. È stato uno dei volti simbolo della risalita dopo la clamorosa retrocessione del 2011. Capocannoniere, leader, riferimento. Non un passaggio esotico a fine carriera, ma un impegno vero, con il cuore in mano.

L’eventuale sfida sarebbe tutta interna: il nome da battere è Stefano Di Carlo, attuale Segretario Generale del club e uomo di fiducia dell’attuale dirigenza. Ma Trezeguet, con la sua visione internazionale e il doppio passaporto calcistico – europeo e sudamericano – potrebbe rompere ogni pronostico.

Anche la Juve guarda al passato: ex bianconeri in dirigenza?

Da un ex che guarda lontano, a una squadra che continua a guardarsi dentro. Alla Juventus, il fascino del passato non passa mai di moda. E ogni volta che il futuro sembra incerto, spuntano i soliti nomi: Del Piero, Zidane, Platini, Conte. La galleria degli immortali.

Alessandro Del Piero saluta il pubblico
Anche la Juve guarda al passato: ex bianconeri in dirigenza? (AnsaFoto) – serieanews.com

I tifosi ne parlano, i giornali rilanciano, le telecamere indugiano, fioccano le speculazioni su un clamoroso ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Juve. Ma al momento, l’unico nome che è tornato davvero in bianconero è quello di Giorgio Chiellini. E non da ambasciatore simbolico: da dirigente vero, operativo, con un incarico chiaro e responsabilità concrete.

L’ex capitano, dopo l’esperienza negli USA, è entrato nell’area Football Institutional Relations. Un modo per far sentire la sua voce anche fuori dal campo, in un ruolo di connessione tra società, squadra e mondo esterno. E ora, con il momento difficile che sta passando Giuntoli, non è detto che non faccia anche un ulteriore passo in avanti.

Il caso Trezeguet dice qualcosa che vale anche per Torino: il passato può essere una risorsa, ma solo se accompagnato da competenza e visione. Non basta aver fatto la storia: bisogna saper costruire quella che verrà.

Chiellini sembra averlo capito, tanto da diventare un modello di riferimento per il post carriera anche all’estero. Trezeguet, se davvero diventerà presidente del River, lo dimostrerà. Gli altri? Restano sullo sfondo, evocati più che coinvolti, sospesi tra mito e realtà. Ma il tempo, si sa, nel calcio ha un talento speciale: quello di rimettere tutti in gioco, prima o poi.

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