“Thiago Motta va esonerato”, la decisione è arrivata inappellabile: ma svelato un clamoroso retroscena, non è stato Giuntoli a dare l’input

Una domenica di fuoco quella vissuta due giorni fa in casa Juventus. Con il campionato fermo, ci ha pensato la dirigenza a rivitalizzarla attraverso il comunicato dell’esonero di Thiago Motta. Sul sito ufficiale la notizia che era già nell’aria, con conseguente ingaggio di Igor Tudor come traghettatore, almeno per il momento.
Il Genoa lo sfiderà il croato, quindi, con l’allenatore italo-brasiliano che non ha avuto la possibilità di rimettere in carreggiata la Juve. Il tecnico, al momento dell’esonero, si trovava in Portogallo dove vive la sua famiglia e stava preparando la sfida contro il Grifone, sia tatticamente che a livello motivazionale.
Ed invece la situazione è decisamente precipitata, con la dirigenza che ha deciso di non dare ulteriori possibilità a Motta. Troppo pesanti le sconfitte contro l’Atalanta e la Fiorentina, uno 0-4 contro gli orobici umiliante e le tre reti incassate dai viola. Una sorta di colpo al cuore per la Juve che ha sfruttato anche la sosta per operare il ribaltone.
Dalla Champions allo scudetto: i fallimenti di Motta
Il ribaltone, d’altronde, era stato già deciso. Ben 20 i milioni di euro che la Juve sgancerà per questo esonero ma il rischio di poter perdere la qualificazione alla prossima Champions League era troppo alto per non intervenire. Motta paga l’ultimo mese davvero terribile, in cui tutti gli obiettivi sono spariti uno dietro l’altro.

Dapprima l’eliminazione in Champions League, ai play off da parte del modesto PSV Eindhoven, con un vero e proprio suicidio nella gara di ritorno, poi la clamorosa figuraccia in Coppa Italia contro l’Empoli. Ed infine le due sconfitte in campionato che hanno “eliminato” la Juve dalla lotta scudetto per poi perdere anche il quarto posto in classifica.
Una sequela di risultati negativi che hanno messo fine repentinamente al progetto bianconero che sarebbe dovuto durare un triennio. La decisione del cambio tecnico, però, non è arrivata da Giuntoli.
Juve, lo spogliatoio ha “tradito” il tecnico
Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, prima della gara contro la Fiorentina il football director bianconero avrebbe chiesto ai senatori un parere sull’operato di Thiago Motta. Ebbene, la maggioranza dei calciatori avrebbe riferito al dirigente di non voler proseguire con l’italo-brasiliano in panchina.

Di fatto Motta è stato tradito dal suo spogliatoio, con i calciatori che avrebbero chiesto il suo esonero evidentemente non felici dei metodi di allenamento dell’allenatore. Una situazione più che credibile a vedere anche i messaggi di commiato da parte dei calciatori al tecnico.
Al momento solo Bremer – attualmente infortunato – e Mbangula hanno salutato l’allenatore attraverso i profili social personali. Il belga è stata una grande scommessa vinta dell’allenatore: Motta ha intravisto fin da subito le potenzialità del calciatore ed ha puntato sul ragazzo già dalla prima giornata di campionato, ricevendo in cambio prestazioni positive e gol.