L’Atalanta adesso è una serissima candidata allo scudetto e sogna in grande: a gennaio un grande ritorno per completare la rosa
L’Atalanta sta vivendo un momento d’oro. Con 10 vittorie consecutive, la squadra di Gasperini ha riscritto la storia del club e si trova in vetta alla classifica di Serie A. La “Dea” non è più una semplice outsider, ma una seria candidata a vincere uno scudetto che avrebbe il sapore della favola moderna.
La rosa nerazzurra, costruita con intelligenza, è profonda e competitiva in ogni reparto, ma c’è sempre margine per migliorare. Se c’è un obiettivo che Gasperini e la dirigenza si sono posti per gennaio, è quello di puntellare la squadra in due aree chiave: il primo è un difensore che possa sostituire l’incognita Godfrey, oggetto misterioso del mercato estivo e tragicamente bocciato dal Gasp.
E poi c’è quella che forse è la nota più dolente nella rosa bergamasca. L’Atalanta ha dimostrato di essere una macchina quasi perfetta. Gasperini ha a disposizione una squadra completa, con alternative valide in ogni ruolo. Eppure, in un campionato lungo e logorante, l’assenza di un ricambio all’altezza per De Roon, , leader insostituibile ma ormai vicino ai 34 anni, potrebbe farsi sentire nei momenti chiave.
Il secondo nome è un centrocampista di quantità e qualità che possa rappresentare un ricambio adeguato per i due centrali. E qui entra in gioco un nome che potrebbe infiammare il mercato invernale: Bryan Cristante.
Cristante non è un nome nuovo per l’Atalanta né per Gasperini. Fu proprio il tecnico nerazzurro a rilanciare la carriera del centrocampista in un momento difficile, trasformandolo in uno dei perni della squadra che iniziava a stupire l’Italia e l’Europa. In diverse interviste, Cristante ha riconosciuto quanto Gasperini sia stato fondamentale per il suo sviluppo: “Gli devo tanto, mi ha fatto crescere come calciatore e come persona”.
Da allora, il centrocampista ha accumulato esperienza con la Roma, che lo acquistò proprio dai nerazzurri per una cifra complessiva di circa 30 milioni di euro, ed è diventato un giocatore poliedrico, capace di ricoprire più ruoli in mezzo al campo. Protagonista e praticamente insostituibile nelle scorse stagioni, nella Capitale la sua centralità sembra essere diminuita: in mezzo al campo c’è folla e Ranieri non sembra considerarlo indispensabile, e la sensazione è che una discreta offerta potrebbe bastare per portarlo via.
L’eventuale arrivo di Cristante a Bergamo sarebbe un colpo perfetto sotto diversi aspetti. Innanzitutto, il giocatore conosce già l’ambiente e i meccanismi di gioco di Gasperini, il che ridurrebbe i tempi di adattamento. Inoltre, rispetto a De Roon, offre alcune caratteristiche differenti: pur avendo meno capacità di interdizione, Cristante garantisce maggiore qualità nella costruzione del gioco e un pericolo costante sui calci piazzati.
A soli 29 anni, ha anche l’età ideale per rappresentare il ponte tra la vecchia guardia e i giovani emergenti dell’Atalanta. Potrebbe raccogliere l’eredità di De Roon senza stravolgere gli equilibri della squadra, aggiungendo però un pizzico di esperienza e duttilità in più.
La domanda è: quanto costerebbe riportare Cristante a Bergamo? La valutazione del giocatore non è proibitiva, e con un’offerta attorno ai 10-15 milioni di euro, il centrocampista friulano potrebbe diventare nerazzurro già a gennaio.
La società di Percassi è abituata a operare con grande attenzione economica, e l’addio di Godfrey o altri esuberi potrebbe fornire le risorse necessarie per chiudere l’affare. Il ritorno di Cristante sarebbe anche una scelta simbolica, quasi romantica: uno dei primi protagonisti del “miracolo Atalanta” potrebbe tornare per completare il lavoro, coronando il suo percorso con un trofeo storico.
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