La posizione di Stefano Pioli in casa Milan non è cosi salda. L’allenatore può salvare la panchina centrando due obiettivi.
Stefano Pioli deve risollevare questo Milan. Il tempo stringe, e per l’allenatore c’è la necessità impellente di fare punti e di tornare a vincere. Un campionato, quello che sta vivendo la squadra rossonera, dove le problematiche sono state tante, troppe. La proprietà sta tenendo sotto attenta osservazione l’operato di Pioli e più avanti si andrà delineando anche una strategia ben chiara su quello che dovrà essere il futuro. Insomma, la posizione di Pioli non è cosi solida come si poteva pensare appena un anno fa.
Nemmeno la vittoria dello Scudetto lo scorso anno è una garanzia per la sua permanenza in quel di Milano. Il calcio sa esaltarti ma al tempo stesso buttarti giù in pochissimo tempo. I tifosi del Milan spesso si sono scagliati contro Pioli per alcune scelte fatte nel corso della stagione, ed anche la dirigenza rossonera non è cosi certa di quello che dovrà essere il futuro della panchina del Milan.
I nomi attorno al Milan di sicuro non mancano. Come riportato stamattina da ‘Tuttosport’, stanno cominciando a circolare anche dei profili ideali per prendere il posto di Pioli. Redbird – si legge – potrebbe puntare ad un nome più internazionale, ed in questo senso anche la figura di Antonio Conte potrebbe giocare un ruolo importante. Ci sono, però, anche altri personaggi che stanno stuzzicando la società rossonera. Da Nagelsmann a Luis Enrique, allenatori che negli ultimi anni hanno di sicuro dimostrato grandi capacità.
Insomma, la stagione è ancora lunga ed il destino di Pioli non è già segnato. Cosa servirà per confermare la propria posizione? La proprietà pare si stata chiara: confermarsi in Champions anche quest’anno e passare il turno contro il Napoli. Soltanto questi ultimi due elementi saranno propedeutici per vedere Pioli ancora il prossimo anno sulla panchina del Milan.
Certo, si parla di due obiettivi che possono sembrare scontati per un club come quello milanista, ma che ad oggi sono tutt’altro che semplici da centrare. Il quarto di finale contro il Napoli sarà un banco di prova non da poco, e la squadra azzurra sta legittimando la prima posizione in classifica in Serie A. Al tempo stesso, rientrare tra le prime quattro alla fine del campionato sarà complicato: il traffico in quella zona di classifica è sostanzioso, e la Juventus dovesse riavere i punti della penalizzazione allora il tutto diventerà ancora più complesso.
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