Il tecnico dell’Inter Inzaghi, in vista della prossima sfida di campionato, sarà chiamato a prendere una difficile decisione.
La fiducia, come spiegato dal presidente Stevan Zhang in occasione del recente faccia a faccia, è stata confermata ma non durerà a lungo. Il diktat del numero uno nerazzurro è chiaro: l’avvio claudicante in campionato preoccupa, contro la Roma dovrà arrivare necessariamente una vittoria. Simone Inzaghi, dal canto suo, ne è ben consapevole. Anche perché, in caso contrario, la crisi vissuta dall’Inter si acuirebbe ancora di più. Le difficoltà che il tecnico sarà chiamato a gestire, in ogni caso, non mancano.
A partire dalle condizioni di Romelu Lukaku. Il periodo ai box del belga, fermo da fine agosto a causa di un risentimento muscolare, sarebbe dovuto durare 20 giorni. I tempi di recupero, invece, si sono dilatati facendo slittare ulteriormente il rientro dell’ex Chelsea. Ora non è chiaro quando potrà riunirsi al gruppo: tutto dipenderà dai prossimi esami a cui verrà sottoposto. Una sua presenza contro il Barcellona, in ogni caso, è da escludere.
In difesa, poi, ci sono due spine da risolvere. Il primo riguarda la crisi prolungata vissuta da Stefan De Vrij, scivolato addirittura fuori dalla formazione titolare nelle ultime due gare. Un rendimento negativo che ha spinto il club a non dare per scontato il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Inzaghi si attende un pronto riscatto da parte sua, ma intanto è pronto a dare di nuovo fiducia a Francesco Acerbi. In porta, poi, andrà chiarito una volta per tutte il dualismo tra Samir Handanovic e André Onana.
Il camerunense, acquistato a parametro zero nello scorso gennaio ed arrivato in città a luglio, stando ai piani originali sarebbe dovuto diventare il nuovo titolare della squadra. A confermarlo è il fatto che l’amministratore delegato Beppe Marotta, per convincerlo a firmare, aveva messo sul piatto un quinquennale fino al 2027 a 3 milioni netti all’anno. Un’investitura in piena regola, Eppure, fin qui, le cose per il camerunense non sono andate come sperato.
Inzaghi, infatti, lo ha utilizzato soltanto due volte in Champions mentre in campionato ha preferito confermare tra i pali il capitano nerazzurro. Il quale non intende affatto mollare e lasciare spazio al collega, ritenendosi ancora importante per la causa. Un vero e proprio dualismo che rischia, come già avvenuto nella scorsa stagione al PSG, di generare più conflitti che benefici. Sulla questione è voluto intervenire, intervistato da ‘Tuttosport’, il preparatore di Onana ai tempi dell’Ajax: “Per capacità e potenzialità è tra i tre migliori portieri al mondo”. Inzaghi ora, come riportato dal quotidiana, “è costretto a scegliere”. Uno dei due resterà fuori.
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