Calhanoglu, in unâintervista, parla dei motivi che lo hanno spinto a lasciare il Milan e del rapporto che ha con i tifosi rossoneri.
âLâInter? Una bella squadra che ha vinto lâultimo scudetto e piĂš derby durante la mia esperienza rossoneraâ. Nessun ripensamento per Hakan Calhanoglu, passato in estate ai nerazzurri a parametro dopo aver rifiutato le proposte di rinnovo del contratto ricevute da Paolo Maldini. Il turco, in unâintervista concessa al âCorriere dello Sportâ, ha parlato del passato raccontando dei motivi che lo hanno spinto a lasciare il Milan.
Tutte le news sulla SERIE A e non solo: CLICCA QUI!
âLĂŹ ho trascorso quattro anni buoni. Ci sono stati anche momenti difficili, ma le ultime due stagioni sono state migliori rispetto alle prime due grazie a Pioli. Ho scelto di venire qui perchĂŠ nella mia carriera mi piace affrontare nuove sfide. In quanti mi volevano questa estate? Meglio se lo chiedete al mio agente. Io non ho parlato con nessuno perchĂŠ ero impegnato allâEuropeo e pensavo solo alla Turchia. Lui sapeva che doveva trovarmi la migliore soluzione possibile e lo ha fattoâ.
LEGGI ANCHE >>>Â Inter, la veritĂ sulle condizioni di Correa e le mosse di Inzaghi
Il trasferimento, in ogni caso, non ha intaccato il rapporto che ha con i tifosi milanisti. âNe ho incontrati tanti â ha spiegato Calhanoglu â perchĂŠ spesso vado a mangiare con la mia famiglia al ristorante: mi chiedono foto e dicono che mi vogliono bene. Io non ho avuto problemi con nessuno al Milan e sono ancora in contatto con miei ex compagniâ.
L'Inter è pronta a piazzare il primo colpo per la prossima stagione: 30 milioni di…
Chi (non) vuol essere milionario: il giocatore dell'Inter, lo sfogo sui "sacrifici" che sta facendo…
Nico Paz e non solo: il Como sta mettendo in vetrina tutti i suoi talenti…
La Roma è sempre alla ricerca del nuovo allenatore ma sembra possa essere Roberto Mancini:…
In caso di mancata qualificazione all'Europa, il tecnico del top club di Serie A verrĂ …
La Juventus, senza raggiungere l'obiettivo Champions League, sarĂ costretta a cedere due calciatori della propria…