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L’ex attaccante ha espresso la sua sulla gara di questa sera:
“Sarà decisiva soprattutto per capire quanto l’Inter sia maturata, quanto sia forte. La Juventus è una squadra fortissima ma io sono curioso di vedere all’opera la formazione di Spalletti: mi aspetto una gara straordinaria. Un buon risultato dell’Inter servirà a tenere in vita il campionato ma i nerazzurri dovranno fare la partita perfetta per ottenerlo. Sono curioso di vedere l’atteggiamento della formazione interista”.
Sfida nella sfida in panchina con due toscani con Allegri e Spalletti che si affronteranno a colpe di mosse tattiche: “Sono due allenatori molto preparati, bravissimi tatticamente e soprattutto nella comunicazione. Riescono ad ottenere il massimo dai propri giocatori, sono due tecnici che ci stanno insegnando tanto. Io mi immagino un’Inter che alzerà molto la linea difensiva, andrà a prendere gli avversari alti cercando di togliere idee alla Juve che però è abituata a queste partita ed ha tecnica e qualità”.
Con Allegri Moriero ha condiviso una stagione a Cagliari e di quell’esperienza ricorda: “Era un giocatore molto estroso, gli piaceva il gioco offensivo. Nello spogliatoio ogni tanto l’input lo dava, qualche indicazione ci scappava. La sua idea era di fare l’allenatore”.
Se in panchina la sfida è tra Allegri e Spalletti, in campo occhi puntati sui due bomber, Ronaldo e Icardi:
“Sono due giocatori diversi come caratteristiche: Icardi non ama tanto a lavorare con la squadra, anche se ora sta imparando, ma ti castiga appena tocca palla; Ronaldo è un calciatore fantastico. Icardi può arrivare ai livelli di CR7? Sì, ha tutte le carte in regola per farlo: i numeri parlano chiaro, è un giocatore che fa gol e gol importanti”.
Moriero era presente nel famoso Juventus-Inter del rigore Ronaldo-Iuliano non dato da Ceccarini e nell’intervista a Calciomercato.it commenta anche le recenti dichiarazioni dell’ex fischietto:
“Tutto il mondo ha visto che quello era il calcio di rigore, poi lui era l’arbitro e ha deciso di non fischiarlo. Dire che non era calcio di rigore, mi viene da ridere. Ognuno di calcio può dire quello che vuole, ma cosa c’è da negare: anche un bambino direbbe che era rigore! La palla ce l’aveva Ronaldo e andava in porta. Noi facciamo parte di un calcio diverso, accettiamo anche questi episodi: è andata come è andata, però quello era rigore tutta la vita”.
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