Allegri schiera l’ormai classico 4-3-3, con Higuain centrale supportato ai lati da Douglas Costa e Mandzukic. Ballardini risponde con il 3-5-2 che in fase difensiva diventa un 3-6-1. L’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è quello di rimanere in partita e giocarsi il tutto per tutto nei minuti finali. E nella prima frazione di gioco il piano sembra riuscire. Il Genoa va si sotto al 16′ grazie ad un delizioso tocco sotto rete di Douglas Costa servito nell’area piccola da Mandzukic. Ma per il resto della frazione riesce e contenere i padroni di casa. La partita si combatte soprattutto a centrocampo senza particolari scossoni su nessuno dei due fronti. Il primo tempo finisce con la Juventus in vantaggio per 1-0.
Nella ripresa Ballardini butta subito nella mischia Galabinov al posto di Rigoni con lo scopo di alzare il centrocampo dei grifoni. Ma non ci sono grandi occasioni da segnalare. Anzi, è la Juventus a sfiorare il raddoppio al 64′ con Izzo che anticipa Higuain a un metro dalla linea di porta. Intorno al 70′ il tecnico dei rossoblu mette in campo Lazovic e Lapadula con lo scopo di provare a rimettere il match in parità. Ma non basta. Dopo 3 minuti di recupero il signor Di Bello fischia la fine del match. Juventus batte Genoa con il minimo scarto.
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 6; Lichtsteiner 6 (82′ Barzagli ng), Benatia 6,5, Chiellini 6,5, Alex Sandro 5.5 (75’Asamoah ng); Khedira 5,5 (72’Sturaro 6), Pjanic 6, Matuidi 6,5; Douglas Costa 7,5, Higuain 6, Mandzukic 7 Allenatore: Allegri 6
HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-GENOA
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