Il ds biancoceleste, nelle parole riportate da RadioSei, ha fatto il punto della situazione del mercato: “Il mio rinnovo sarà una formalità, è l’ultimo dei miei pensieri, con il presidente Lotito c’è stima e fiducia reciproca. Ho dovuto imparare tutto da solo, non è stato facile perché non avevo esperienza e soprattutto nessuno credeva in me. Il merito è di Lotito che ha visto più lungo degli altri affidandomi questo ruolo. Sono state proprio le critiche a farmi andare avanti, io sono fatto così: più mi attaccano e più mi carico. Ero consapevole che prima o poi avrei raccolto i frutti del mio lavoro”.
Tare ricorda poi alcune operazioni di mercato passate, e anche quelle sfumate: “Il colpo migliore? Sicuramente Milinkovic-Savic. Non solo perché è uno dei talenti più forti in circolazione, ma anche perché sono riuscito a fargli mantenere la parola data all’inizio. Quello che brucia di più? Senza dubbio Cavani, in quel periodo non c’erano le condizioni “politiche” affinché potesse passare dal Palermo alla Lazio“.
Infine, Tare tranquillizza tutti i tifosi della Lazio riguardo al futuro di Stephan De Vrij: “De Vrij resta? Vedrete che alla fine sarà così”. A Roma bisogna fare i conti con tutto, è fondamentale che l’ambiente sia unito. Le critiche vanno bene, ma se sono costruttive, è sbagliato attaccare sempre a testa bassa alla prime difficoltà. È anche questo che fa fare il salto di qualità”.
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