Italia, Zoff: “Buffon chiude in azzurro come me”

0
229

ZoffZOFF- “Dal mio punto di vista il momento cruciale che ha portato a questa disfatta è stato la sconfitta con la Spagna in trasferta. Quella partita ci ha dato una batosta psicologica che abbiamo patito troppo: da quel giorno abbiamo cominciato a cercare altre vie, altre strade e in questo modo abbiamo perso il filo”. Lo ha detto a Sport Mediaset Dino Zoff.

GRUPPO RISTRETTO

“Forse il gruppo era un po’ ristretto – ha aggiunto il campione del mondo di Spagna 1982 – ma era un buon gruppo che comunque non è stato all’altezza. Anzi, forse il fatto di non essere ampio doveva indurre a insistere su alcune situazioni, invece di cercare il cambiamento. Le mancate dimissioni di Ventura paragonate con le mie post Europeo? Nel mio caso ci sono state delle riflessioni, ma penso che quello che ho fatto andava fatto. Poi su quello che fanno o non fanno gli altri non mi metto a sindacare”. Il futuro parla di Ancelotti sulla panchina azzurra. “Di Ancelotti non occorre che parli bene io”.

IL DOPO BUFFON

Come si riparte dopo Buffon? “Anche io finii la mia carriera in Nazionale con una sconfitta in Svezia, sarà destino. Buffon giustamente ci teneva al record di mondiali disputati. E’ un peccato per lui ma anche per il calcio italiano. La sua assenza peserà, ma c’è una buona percentuale di giovani che può dare il giusto contributo per risollevarsi. In campo arriveranno altri leader, ma prima i leader devono essere in società, dal presidente della Federazione all’allenatore.”  Dino Zoff disse addio all’Italia il 29 maggio 1983, in quell’occasione la Nazionale azzurra perse 2-0 a Goteborg proprio con la Svezia nel match valido per le qualificazioni agli Europei di Francia del 1984. Anche in quel caso gli azzurri furono eliminati.