Italia-Svezia, Sacchi: “Una sconfitta che viene da lontano”

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SacchiSACCHI – “Questa sconfitta non è arrivata improvvisamente, perché noi arriviamo da due Mondiali disastrosi, quello del 2010 e quello del 2014”. L’ex Commissario Tecnico della Nazionale Arrigo Sacchi commenta così l’eliminazione dall’Italia dal mondiale ad opera della Svezia ai microfoni di Premium Sport.

LE SCELTE DI VENTURA

“Se è stata scelta la formazione giusta? La formazione giusta è figlia di tante valutazioni e diciamo che se mancano tutte queste componenti rischi di essere anche sfortunato”. Poi una bocciatura secca di Insigne. “Non è un giocatore che risolve le situazioni, nel calcio. L`Italia ha un problema culturale: consideriamo individuale quello che invece è uno sport di squadra. I fischi a Ventura? Sono figli del risultato, perché si giudica sempre quello, e non del lavoro: non si può mettere in discussione una lunga carriera che è stata di un buon livello. Certo, non un livello eccelso”.

COME RIPARTIRE

Infine uno sguardo sul futuro: “Cosa fare per ripartire? In queste situazioni si cerca sempre il capro espiatorio: ci mettiamo a posto la coscienza allontanando il singolo. Ma non è mai il singolo a determinare i risultati. Ancelotti? È un grande, ma vogliamo aiutarlo? Allora dobbiamo fare molte cose diversamente da come le abbiamo fatte fino ad adesso.”