Italia, Malagò durissimo: “Tavecchio deve dimettersi”

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ITALIA, MALAGÒ DURISSIMO – La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2018 ‘conseguita’ ieri nella sfida contro la Svezia ha ormai lasciato un segno in tutto il calcio italiano. Il giorno dopo, come consueto, è il momento degli interrogativi e della voglia di rivoluzionare tutto, senza magari riflettere.

“VENTURA LASCERÀ SICURAMENTE”

Dal fischio finale l’obiettivo è stato sicuramente trovare un capro espiatorio per la debacle, individuato sia nel commissario tecnico, Giampiero Ventura, ma anche in chi lo ha scelto per questo compito. Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, infatti, è finito nel mirino di tutti, critica e istituzioni. Ultimo anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Malagò infatti ha subito chiarito il suo pensiero riguardo al futuro di Tavecchio. Per lui il presidente della FIGC dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni:

“Siamo tutti quanti molto delusi e amareggiati. Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse e mi ha detto che domani ci sarà questa riunione in Figc ma se fossi in lui mi dimetterei”. 

Non ci sono invece pressioni per Ventura. Malagò spiega che il contratto del CT sarebbe comunque stato rinnovato in caso di qualificazione ai Mondiali. Una volta persa quest’ipotesi, il contratto dell’ex-Torino terminerà alla naturale scadenza:

“Il problema non è solo Ventura e le sue dimissioni. Probabilmente nell’impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c’è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa. Di fatto sembra che il suo contratto sarebbe stato rinnovato solo esclusivamente in caso di qualificazione dell’Italia al Mondiale. Siamo a fine novembre e presumo che questo contratto ci sia ancora per qualche mese, la sostanza quindi cambia poco. Di fatto Ventura non ha il rinnovo. Che si dimetta oggi, o fra un mese cambia poco. Mi sembra che su Ventura gli elementi sono acclarati”.

“NON POSSO COMMISSARIARE LA FIGC”

Il presidente del Coni è stato anche chiamato in causa per dare una scossa molto più forte al mondo del calcio. Se Tavecchio non vuole dimettersi allora sarebbe toccato al Coni far commissariare la Federazione. Malagò spiega che non è possibile attuare quest’ipotesi:

“Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere. Un uomo di istituzioni deve ascoltare tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative. Ad oggi questi tre fatti non ci sono.  C’è un altro discorso non scritto che riguarda invece la sfera delle competenze e responsabilità oggettive, che sono sotto gli occhi di tutti. Non succedeva dal 1958 che l’Italia non si qualificava a un Mondiale e va detto pure che allora ci andavano 16 squadre e invece oggi c’erano più possibilità. Ma soprattutto veniamo da tutto un periodo senza grandi risultati”.

“GRAZIE BUFFON”

Nazionale, BuffonChiusura con un ringraziamento a Gianluigi Buffon, unico a metterci la faccia dopo la disfatta di ieri, e che ha lasciato la Nazionale non riuscendo a tagliare il traguardo dei sei mondiali:

“Vorrei ringraziare Buffon perché ieri ci ha messo la faccia. Il suo grido di dolore non era solo per il fatto di non essere il primo giocatore della storia a disputare sei mondiali, ma sentiva il peso della sconfitta per i giovani e per tutto il Paese. Con lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato grandi soddisfazioni”.