Inter, orgoglio Candreva: “Fischi? Ho la coscienza a posto. Voglio il derby”

0
46

INTER, ORGOGLIO CANDREVA – Ormai è iniziato il conto alla rovescia: domenica va in scena il derby di Milan tra Inter e Milan. La sfida sarà in programma nel posticipo dell’ottava giornata e il risultato finale potrebbe regalare importanti sviluppi per tutto il proseguo della stagione.

“HO LA COSCIENZA A POSTO”

Il sogno di ogni giocatore è quello di diventare l’uomo che possa decidere il derby, la sfida più importante per ogni tifoso. Candreva è stato candidato a diventarlo anche grazie al gol realizzato in Nazionale. Il laterale però non vuole correre troppo:

“Io uomo derby? Fa piacere, ma non è servito a portare a casa i tre punti. Mi auguro che arrivi la mia prima vittoria contro il Milan. Il derby sarà una partita difficile. Il Milan arriva da gare non positive e sarà arrabbiato ma noi lo saremo ancora di più. “Se vinciamo allontaniamo una squadra che può lottare per i primi quattro posti in classifica”

Un gol decisivo nel debry potrebbe essere la soluzione a un momento non facilissimo per l’ex-Lazio. Candreva è infatti stato beccato dai suoi tifosi recentemente con qualche fischio di troppo. Il numero 87 nerazzurro, però, sa di aver sempre dato il massimo in campo:

“Io ho la coscienza a posto, penso di aver fatto bene. Poi si può sempre migliorare. Cross sbagliati? In campo si deve pensare poco, su tanti cross che faccio magari qualcuno va fuori o alto. Capita. Con Mauro Icardi ci alleniamo anche su questo”.

Fischi o no, per Candreva l’Inter è migliorata tantissimo nonostante non brilli dal punto di vista dello spettacolo:

“L’Inter gioca male? Non sono d’accordo, sono opinioni. Con la Fiorentina abbiamo fatto una grande partita e anche nel secondo tempo con la Roma, come con la Spal. Magari soffriamo qualche contropiede e qualcuno dice che siamo fortunati. Possiamo migliorare, questo sì. Ma se vinciamo e giochiamo male, bene. Pensa quando giocheremo bene… Dall’anno scorso è cambiato tanto. Siamo migliorati, i risultati danno una mano. Vogliamo rimanere in alto”.