ESCLUSIVA.-Elmar Bergonzini (La Gazzetta dello Sport): “Ecco i segreti della baby Germania. Milan, che colpo Calhanoglu!”

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ESCLUSIVA SERIEANEWS- ELMAR BERGONZINI (GAZZETTA DELLO SPORT): “NAZIONALI TEDESCHE, GIOVANI E FORTI. MILAN HAI PRESO UN FENOMENO”-Il calcio è un gioco semplice, si gioca 11 contro 11 e alla fine vincono i tedeschi”. Questa frase dell’ex attaccante inglese Gary Lineker, vecchia ormai di 27 anni, risulta oggi più che mai attuale. Un’uscita che Lineker fece pochi minuti dopo l’eliminazione in semifinale dei 3 Leoni dal Mondiale italiano, eliminazione subita proprio dai tedeschi che, da li a poco, avrebbero alzato al cielo di Roma la Coppa del Mondo.

D’accordo, questa estate la Germania non avrà vinto un torneo importante come il Mondiale ma, a un anno dalla competizione iridata che si svolgerà in Russia, tutti gli indizi fanno che Loew abbia posto seriamente le basi per tentare un nuovo successo iridato dopo quello di 3 anni fa.
Il ct tedesco è riuscito a inserire all’interno della nazionale maggiore dei giovani (ancora convocabili in Under 21) che si sono dimostrati all’altezza di competere in un torneo, la Confederations, che ha visto nelle altre selezioni campioni già affermati da tempo. Il fatto poi che anche l’Under 21 tedesca abbia vinto l’Europeo di categoria dimostra come dietro la Mannschaft  ci sia un serbatoio pieno di talenti  che nel giro di pochissimi anni potranno dare il cambio ai vari Neuer, Khedira ed Hummels (solo per citarne alcuni).

Non si tratta di un caso, non si sta parlando di fortuna. La Germania sta dimostrando di avere, a sostegno della Nazionale maggiore attuale, almeno altre due generazioni di aspiranti fenomeni che sapranno ritagliarsi uno spazio importante nelle future stagioni. Il risultato di un progetto serio e preciso quello tedesco che Elmar Bergonzini, giornalista della Gazzetta dello Sport,  corrispondente per il tedesco Kicker e grande esperto di calcio tedesco, ci ha voluto spiegare in un’intervista esclusiva.

Under 21 campione d’Europa nonostante le “razzie” di Loew e nazionale maggiore vittoriosa in Confederations con un’età media di 24 anni e senza i big. 2 formazioni che, forse anche contro i pronostici, hanno vinto le rispettive competizioni. Qual è il segreto del movimento tedesco, capace di rinnovarsi con costanza mantenendosi comunque ultra competitivo?

L’età media della Germania in Confederations è la più bassa della sua storia, i tedeschi non si erano mai presentati ad una competizione ufficiale con una rosa così giovane. Non sono d’accordo però che abbiano vinto contro il pronostico. Restano sempre a questi livelli perché hanno settori giovanili all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico che da quello pratico, allenando con metodi avanzati i bambini sin dall’età di 6 anni. sia sui tempi di reazione che sulla tecnica. E’ normale poi che escano fuori giocatori come Sanè, Draxler, Goretzka, Maier. Loro stanno molto attenti nel pescare giocatori entro i 16 anni all’interno delle varie regioni in modo da non sconvolgere la vita del giovane, successivamente allargano il loro raggio d’azione e abbinano ad ogni gruppo di giocatori tutor ed allenatori con i quali si possono confrontare dal punto di vista tecnico tattico che emotivo, permettendoti di maturare nel miglior modo possibile. L’esempio di Gotze è emblematico:  un giocatore, come tanti altri in Germania, che a 18 anni è già pronto e maturo  (che magari ha esaurito già i suoi margini di crescita)ma che a 20 anni ti fa vincere un Mondiale.

Hoeness , Presidente del Bayern Monaco, ha recentemente dichiarato: “Non spendiamo 100 milioni per un giocatore e preferiamo puntare sui giovani”. La gestione del settore giovanile è la vera differenza tra il movimento tedesco e quello italiano, in cui invece si preferisce puntare sullo straniero?

Recentemente in un campionato giovanile si è disputata una partita tra Lazio e Roma: su 22 giocatori 15 erano stranieri. A livello giovanile è assurdo, significa che già li tu punti sullo straniero e non valorizzi il giovane italiano. Squadre tedesche come lo Schalke invece tirano fuori e crescono giocatori come Howedes, Draxler, Neuer o Sanè che poi arrivano molto giovani in nazionale. Lazio e Roma così come le altre società italiane non riescono in questo processo. Negli ultimi 20 anni la Lazio, il cui settore giovanile è considerato tra i migliori in Italia, ha fatto emergere il solo De Silverstri, la Roma invece si è fermata a Totti, De Rossi e Florenzi.

Gli stessi tedeschi sono rimasti “sorpresi” dalla vittoria dell’Europeo? Chi credi, tra i giovani di Kuntz, sarà a breve protagonista anche con Loew? Qualcuno dei big secondo te rischia il posto?

Loro erano partiti per vincere entrambe le competizioni, non sono sorpresi di aver trionfato. I giovani di Kuntz che hanno vinto l’Europeo non credo andranno al Mondiale. Considerando però che nell’Under 21 tedesca sono selezionabili giocatori come Werner e Goretzka allora la risposta è si, qualcuno dei big perderà il posto. Loew ha dimostrato di essere molto attento alla crescita dei giovani e non è un caso che per la Confederations abbia lasciato a casa tutti i più forti, e li ha lasciati a casa proprio per vedere in campo questi giovani che, tra quelli che hanno vinto la Confederations Cup, erano in 8 a poter essere convocabili in Under 21. Qualcuno di loro quasi sicuramente sarà protagonista al Mondiale, secondo me Werner va sicuro, Goretzka anche. Quelli che hanno vinto l’Europeo dovranno invece aspettare un altro po’.

Parlando di mercato e di Serie A; Calhanoglu, arriva al Milan dal Bayer Leverkusen dopo una carriera passata quasi interamente in Bundesliga. Tanto talento ma carattere non facile:  che giocatore è il turco, può ritagliarsi uno spazio importante in Italia?

Secondo me lui non è un giocatore forte è un giocatore fortissimo, un simil fenomeno ancora molto giovane ma dal punto di vista tecnico è validissimo. Si rivelerà come uno dei giocatori offensivi più forti del campionato italiano, quasi al livello di Dybala. La vera incognita sarà con quale testa verrà, lui dovunque è andato ha creato problemi ed ha avuto difficoltà di spogliatoio, secondo me sarà un affare per il Milan se, comprato oggi, riuscissero a rivenderlo tra un anno. Se lo tieni di più rischi che ti combini qualche problema a livello di gruppo come è già capitato nelle squadre in cui ha militato. E’ assolutamente un affare ma nel breve termine, nel lungo termine lo devi vendere sennò c’è il rischio che crei incomprensioni in spogliatoio ed inizi a giocare male.

Douglas Costa-Juve, credi che il brasiliano potesse essere funzionale al gioco dei bianconeri oppure meglio puntare su un profilo come Bernardeschi?

Non punterei ne su Costa ne su Bernardeschi.  Credo sia molto importante quello che dicono gli allenatori nel senso che, oltre a capirci più di noi, hanno in mano lo spogliatoio e vivono da vicino il calcio. Se Allegri dopo Cardiff fa notare che il Real inserisce Bale mentre la Juve Cuadrado , prendendo Costa o Bernardeschi non hai risolto il problema, devi prendere un giocatore di grandissimo livello che sia in grado di limare la differenza. Sinceramente tra Costa, Bernardeschi e Cuadrado  non sono convinto che i primi due siano migliori del colombiano. Due giocatori secondo me che non alzerebbero il livello qualitativo della Juventus, non allungano la panchina perché se arriva uno di loro va via Cuadrado quindi sarebbero operazioni quasi inutili.

Si è parlato negli ultimi giorni di un interessamento dell’Inter per Vidal, c’è effettivamente qualche spiraglio?

Secondo me no, perché da quello che risulta il Germania Vidal finirà in Cina al termine della prossima stagione. Soprattutto il Bayern ha già perso Alonso e Lahm quindi se perdi una terza pedina così importante vuol dire che stai veramente rifondando ed il Bayern non ha bisogno di essere rifondato. Se dall’Allianz partirà qualcuno non sarà certo Vidal.

In conclusione, chi  tra i giovani tedeschi saliti alla ribalta questa estate  consiglieresti alle nostre big?

Adesso è fin troppo facile fare nomi, due anni fa consigliai Waiser che lasciava a zero il Bayern cacciato per alcuni suoi atteggiamenti ed oggi decide la finale dell’Europeo Under 21. Considerando però che oggi gioca nell’Herta Berlino potrebbe essere un giocatore ancora arrivabile. Avevo consigliato anche Gnabry e Dahoud che sono giocatori che si sono trasferiti a molto poco (9-10 milioni) e se qualche società si fosse mossa al tempo giusto con 20 milioni totali si sarebbe assicurata dei futuri campioni. Anche Tojan, terzino destro dell’Hoffeneim, è un giocatore ancora arrivabile, molto giovane, ma di qualità. Bisognerebbe però andare a guardare l’Under 19 o l’Under 20 per scovare giovani ancora non molto conosciuti perché, come detto, nell’Under 21 tedesca sono presenti dei giocatori che sono  pronti e che iniziano ad essere già affermati.

Ringraziamo Elmar Bergonzini per la disponibilità.

Creta Alessandro