Juventus-Atalanta, ottavi Coppa Italia, Allegri: “Rincon titolare, per Pjaca uno spezzone”

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allegriJUVENTUS-ATALANTA, OTTAVI COPPA ITALIA, ALLEGRI – Ricomincia la Coppa Italia con gli ottavi di finale spalmati in queste due settimane di gennaio: scendono in campo le grandi e anche la Juventus campione in carica, che domani sera allo ‘Juventus Stadium’ ospita la sorprendente Atalanta di questa stagione.

Il tecnico dei bianconeri, Massimiliano Allegri, ha presentato la sfida in conferenza stampa, facendo il punto sulla possibile formazione che domani scenderà in campo. Nessun turn-over, per lo spessore dell’avversario, ma anche per il numero limitato di scelte a disposizione visti i tanti infortuni in rosa. Ci sarà la prima partita da titolare di Rincon, mentre tornerà finalmente Pjaca anche se per pochi minuti:

“Andrà in campo la migliore formazione possibile anche perchè dietro siamo contati. Dybala ha bisogno di giocare, mentre Pjaca farà uno spezzone. Ha delle potenzialità straordinarie, sarà il nostro grande acquisto di gennaio. A centrocampo Rincon domani potrebbe giocare, Sturaro è un po’ influenzato. Devo valutare. Giocheranno sicuramente Lichtsteiner e Asamoah, Alex Sandro rientra da giovedì. Cuadrado nel tridente? Sì, ma possiamo giocare anche col trequartista. Dani Alves oggi farà dei controlli poi decideremo le fasi del recupero”.

Impossibile evitare l’argomento Evra, con il francese che ha saltato l’ultima partita in campionato per le voci di mercato:

“Le cose sono chiarissime e la situazione non è cambiata. Il rapporto è ottimo, si è preso del tempo per riflettere. Mercato? Inutile comprare per fare numero, piuttosto preferisco portare in Prima squadra i Primavera”.

La Juventus cerca il tris consecutivo in Coppa Italia. Allegri ribadisce che la coppa nazionale è un obiettivo concreto:

“Vogliamo arrivare fino in fondo, l’Atalanta gioca bene e dobbiamo affrontarla nel modo giusto. Higuain o Mandzukic? Cambia poco, sono entrambi importanti per la squadra”.

Chiusura sulla notizia del giorno. Il Mondiale del 2026 sarà a 48 squadre:

“Se devo parlare da allenatore sono tante, da CT direi che va bene. Il calcio sta cambiando e si sta globalizzando, dobbiamo adattarci”.