ESCLUSIVA- Franco Piantanida (Mediaset Premium): ” Allegri un esteta, ha bisogno di tempo. Nessun caso Higuain”

0
1423

Franco PiantanidaESCLUSIVA- FRANCO PIANTANIDA- La nostra redazione ha raggiunto in esclusiva Franco Piantanida, noto giornalista di Mediaset Premium. Ecco le sue considerazioni sul potenziale cammino europeo della Juventus, l’analisi su Allegri e Higuain. Spazio anche alla nuova realtà interista con Pioli e la rinascita di Balotelli in Francia, sponda Nizza.

Ciao Franco, cosa manca alla Juventus per essere competitiva anche in Europa? Nelle ultime ore se n’è parlato tanto: esiste realmente un caso Higuain?

La Juventus è competitiva in Europa. Finale 2015 e l’ottavo (seppur sciagurato) con il Bayern Monaco hanno dimostrato che i bianconeri sono senza dubbio tra le otto migliori squadre d’Europa. Tra essere una delle candidate alla Champions e vincerla c’è un abisso. Spesso lo dimentichiamo. Manca il gioco? Allegri è un esteta, ha bisogno di tempo. Per la seconda estate di fila la squadra è stata rivoluzionata. Togliere Pogba e inserire Pjanic nel motore è un’operazione delicata. Ci vuole tempo e alla fine di novembre la Juventus è prima in campionato e nel girone di Champions League. La base per migliorare anche nel gioco è ottima. E non credo esista un caso Higuain. Al di là del record dei 36 gol della passata stagione non credo possa ripetere un’annata da trascinatore di popolo come fece a Napoli. La Juventus ha 16/18 leader che si mettono a disposizione l’un con l’altro. Venire da un realtà in cui il Pipita era il leader maximo e calarsi in una dimensione diversa non è semplice. Ne riparliamo a fine febbraio?

Inter-Pioli, cosa potrà dare in più l’ex tecnico della Lazio rispetto ai suoi predecessori?

Pioli spera (ipse dixit) di essere il ‘potenziatore’ della squadra ma l’Inter in questa fase storica ha bisogno di stabilità. Non normalità. Stabilità. Ci sono crepe di costruzione che risalgono al primo mercato del Mancini-bis (gennaio 2015) e il campo lo dimostra. Pioli può dare equilibrio a una rosa da terzo posto che sa di avere nelle gambe la Champions, ma la testa e la classifica vanno controcorrente. Forze opposte che non si attraggono. Pioli deve far da calamita. Compito difficilissimo.

Balotelli-Nizza, la rinascita di SuperMario andrebbe premiata con la convocazione in azzurro?

Sì. Magari non subito. A 26 anni Mario deve ricominciare stp by step. Gol, fiducia del club, dei tifosi, riconquistare l’opinione pubblica sul campo e poi la convocazione per una talento come il suo sarà la conseguenza più scontata del mondo. Non deve temere, non deve rabbuiarsi se è rimasto fuori nei primi giri di Ventura. Deve ritrovare le basi su cui poggiare la seconda fase della carriera. Meglio aspettare. La convocazione alla sua età, e con i suoi trascorsi, non può essere un premio ma un abitudine. Ora sarebbe un contentino e non ne ha bisogno, Ventura lo sa.